To be EPS

Progettare il cambiamento, costruire il futuro. 

Chi è l'EPS

Un Esperto di Progettazione Sociale (EPS) è un professionista che analizza bisogni collettivi e dinamiche di comunità, e progetta interventi organizzati per produrre cambiamenti sociali positivi e misurabili in contesti definiti.

Definizione sintetica

L’Esperto di Progettazione Sociale (EPS) si occupa di ideare, pianificare, gestire, monitorare e valutare progetti di intervento sociale e socio‑sanitario, spesso legati a politiche di welfare, formazione, sviluppo di comunità e cooperazione.

Opera in risposta a bandi pubblici e privati o su iniziativa autonoma di enti e organizzazioni, mobilitando risorse economiche, istituzionali e relazionali per migliorare la qualità della vita di individui, gruppi e comunità.

Caratteristiche sociologiche principali

Da un punto di vista sociologico, l’Esperto di Progettazione Sociale (EPS):

A) Legge i bisogni come fenomeni collettivi

  • Interpreta il disagio individuale come espressione di un sistema comunitario che non offre adeguate risposte, spostando il focus dall’individuo alla comunità e alle sue istituzioni.
  • Analizza i fenomeni in termini di incidenza sul territorio, sui gruppi sociali, sulle rappresentazioni sociali e sulla loro persistenza nel tempo.

B) Adotta una prospettiva di sistema

  • Considera le interazioni tra attori, organizzazioni, servizi, norme e risorse, collocando ogni progetto dentro la rete di politiche sociali e di welfare.
  • Utilizza strumenti di analisi sociale e statistiche per misurare i fenomeni e leggere le trasformazioni in corso nel contesto.

C) È orientato al cambiamento sociale intenzionale

  • Concepisce il progetto come sequenza strutturata di azioni finalizzate a produrre cambiamenti sociali o culturali osservabili e valutabili nel contesto di riferimento.
  • Assume esplicitamente valori come benessere sociale, inclusione, giustizia sociale e pari opportunità, tipici della tradizione sociologica applicata.

D) Lavora in chiave partecipativa e reticolare

  • Promuove la partecipazione degli stakeholder (cittadini, associazioni, istituzioni, terzo settore, imprese) come condizione essenziale di legittimazione e di efficacia degli interventi.
  • Sviluppa e gestisce reti di collaborazione, attiva partnership territoriali e facilita processi di coprogettazione e co‑programmazione.

E) Integra analisi, metodo e valutazione

  • Coniuga analisi dei bisogni, definizione di obiettivi, scelta di metodi e strumenti, pianificazione temporale e finanziaria, monitoraggio e valutazione di impatto.
  • Progetta strumenti di monitoraggio e valutazione delle politiche e degli interventi, leggendo gli effetti sui soggetti coinvolti e sugli assetti organizzativi.
Competenze sociologiche distintive
  • Capacità di lettura del territorio: conoscenza dei servizi, delle reti formali e informali, delle fratture sociali e delle risorse latenti delle comunità.
  • Padronanza delle metodologie di ricerca sociale (quantitative e qualitative) per l’analisi dei bisogni e la valutazione degli esiti.
  • Competenza nel lavoro di rete e nei processi partecipativi, inclusa la gestione dei conflitti e la mediazione tra interessi sociali differenti.
  • Capacità di tradurre diagnosi sociologica in dispositivi operativi: obiettivi, attività, indicatori, risultati attesi e impatto sociale.   

In sintesi, da un punto di vista sociologico l’Esperto di Progettazione Sociale (EPS) è un attore che connette analisi scientifica dei fenomeni sociali, valori di giustizia e inclusione e capacità tecnica di trasformare tali istanze in progetti concreti di cambiamento.

 
 
Progettazione sociale in ambiti aziendali

ESG 

Nel panorama economico contemporaneo, il valore di un'impresa non viene più misurato esclusivamente attraverso i risultati finanziari. Investitori, istituzioni, clienti e comunità valutano sempre più attentamente il contributo che le organizzazioni apportano al benessere delle persone e dei territori in cui operano. In questo contesto, la progettazione sociale assume un ruolo strategico all'interno dei criteri ESG, in particolare nella dimensione Social.

La progettazione sociale consiste nella capacità di individuare bisogni, costruire relazioni e sviluppare interventi in grado di generare benefici concreti per lavoratori, stakeholder e comunità locali. Non si tratta di attività marginali o di semplice responsabilità sociale, ma di un approccio strutturato che consente alle aziende di trasformare il proprio impatto sociale in valore misurabile e rendicontabile.

Le organizzazioni che investono nel benessere dei dipendenti, nell'inclusione, nella formazione, nel dialogo con il territorio e nella partecipazione degli stakeholder rafforzano il proprio capitale sociale, migliorano la reputazione aziendale e aumentano la capacità di attrarre talenti e investimenti. Questi elementi rappresentano oggi fattori determinanti per il miglioramento del rating ESG e per la competitività nel lungo periodo.

La dimensione sociale della sostenibilità non riguarda soltanto il rispetto di standard e normative, ma la capacità di costruire relazioni di fiducia e generare impatti positivi duraturi. Per questo motivo, la progettazione sociale è diventata una leva fondamentale per tutte le imprese che desiderano integrare sostenibilità, innovazione e sviluppo strategico in una visione di crescita responsabile.

In un mercato sempre più orientato alla sostenibilità, investire nel valore sociale significa investire nel futuro dell'impresa, trasformando le esigenze delle persone e delle comunità in opportunità di crescita, resilienza e creazione di valore condiviso. 

Il ruolo dell'Esperto di Progettazione Sociale

Per trasformare gli obiettivi ESG in risultati concreti non sono sufficienti strumenti di rendicontazione o indicatori di performance. È necessario sviluppare una visione strategica capace di collegare i bisogni delle persone, le aspettative degli stakeholder e gli obiettivi dell'organizzazione. In questo processo, l'esperto di progettazione sociale svolge un ruolo fondamentale.

Attraverso competenze interdisciplinari che integrano analisi dei contesti, stakeholder engagement, sviluppo di reti territoriali, misurazione dell'impatto e gestione del cambiamento, il progettista sociale aiuta le organizzazioni a individuare le aree di miglioramento e a trasformarle in interventi efficaci e misurabili. La sua funzione non si limita alla definizione di progetti, ma accompagna l'impresa nella costruzione di un modello di sviluppo sostenibile orientato alla creazione di valore condiviso.

In un contesto in cui la componente Social del rating ESG assume un peso crescente nelle valutazioni di investitori, istituti finanziari e stakeholder, la presenza di un esperto di progettazione sociale rappresenta un fattore strategico per generare innovazione organizzativa, rafforzare la reputazione aziendale e rendere misurabile il contributo dell'impresa al benessere delle persone e delle comunità. È proprio attraverso questa capacità di tradurre i bisogni sociali in opportunità di sviluppo che la progettazione sociale diventa uno strumento concreto per migliorare il posizionamento ESG e costruire un vantaggio competitivo duraturo. 

  

Franco Faggiano, è un Esperto di Progettazione Sociale (EPS)  - socio dell’Associazione Sociologi Italiani, nonché segretario organizzativo della Macrodeputazione ASI "Nordovest"e direttore vicario del laboratorio ASI "The Elsewhere project"

Opera nell’ambito della progettazione sociale, della divulgazione culturale e della costruzione di reti relazionali orientate alla coesione comunitaria, sviluppando nel tempo un percorso interdisciplinare che integra sociologia relazionale, cultura, memoria storica, outdoor education, networking territoriale e progettazione partecipativa.

La sua attività si colloca all’intersezione tra:

  • organizzazione;
  • analisi sociale;
  • progettazione culturale;
  • sviluppo di reti collaborative;
  • comunicazione pubblica;
  • valorizzazione territoriale;
  • costruzione di comunità relazionali.

L’obiettivo del suo lavoro è trasformare esperienze, competenze e connessioni umane in progetti capaci di generare impatto concreto sul territorio e contribuire alla costruzione del bene comune.

Nel corso della sua carriera ha maturato oltre quarant’anni di esperienza professionale in differenti settori, dall’industria aerospaziale al comparto assicurativo-finanziario, fino all’ICT, alla comunicazione e alla scrittura, sviluppando solide competenze:

  • organizzative;
  • gestionali;
  • relazionali;
  • progettuali;
  • formative;
  • comunicative.

Queste esperienze hanno contribuito alla costruzione di un approccio operativo orientato alla progettazione sociale contemporanea, fondato sulla capacità di creare connessioni tra:

  • persone;
  • associazioni;
  • istituzioni;
  • reti territoriali;
  • comunità locali;
  • realtà culturali e civiche.

Accanto all’esperienza professionale, ha sviluppato un articolato percorso culturale e formativo multidisciplinare, consolidando competenze trasversali nei campi della sociologia, della cultura umanistica, della memoria storica, della comunicazione e delle dinamiche relazionali, integrate nel tempo attraverso attività di ricerca, divulgazione e progettazione sociale.

La sua attività si caratterizza per una visione umanistica della progettazione sociale, nella quale:

  • cultura;
  • relazioni umane;
  • esperienza condivisa;
  • memoria collettiva;
  • territorio;
  • partecipazione civica;
  • comunicazione pubblica;

diventano strumenti concreti di costruzione comunitaria e inclusione sociale.

Particolare attenzione viene dedicata ai temi:

  • della sociologia relazionale;
  • della cittadinanza attiva;
  • della memoria attiva;
  • dell’educazione relazionale;
  • della cooperazione associativa;
  • delle reti collaborative;
  • della valorizzazione culturale e territoriale;
  • della sostenibilità umana e sociale;
  • dell’innovazione sociale orientata alla persona.

Nel suo modello operativo, la comunità non viene intesa come semplice aggregazione di individui, ma come ecosistema relazionale da costruire e coltivare attraverso:

  • connessioni umane;
  • partecipazione attiva;
  • dialogo intergenerazionale;
  • esperienze condivise;
  • processi collaborativi;
  • progettazione sociale integrata.

La sociologia rappresenta, in questa prospettiva, uno strumento operativo capace di “unire i punti” delle esperienze professionali, culturali e associative maturate nel tempo, traducendo analisi e visione in percorsi concreti di sviluppo sociale e relazionale.

È autore e divulgatore in ambito sociologico e comunicativo, curatore del blog di divulgazione scientifica “Reti Sociali & Networking”, dedicato alla diffusione di buone pratiche di networking sociale, sociologia relazionale e costruzione di connessioni significative tra persone, organizzazioni e territori.

Attraverso attività di divulgazione, conferenze, progettazione culturale, networking territoriale e iniziative esperienziali, promuove percorsi orientati alla ricostruzione del legame sociale in una società caratterizzata da:

  • frammentazione relazionale;
  • impoverimento delle reti comunitarie;
  • isolamento sociale;
  • perdita della memoria condivisa;
  • riduzione degli spazi di partecipazione civica.

Negli anni ha sviluppato e coordinato progetti, attività e reti finalizzate a favorire:

  • coesione sociale;
  • partecipazione comunitaria;
  • crescita relazionale;
  • valorizzazione del territorio;
  • educazione alla memoria;
  • costruzione di ambienti umani collaborativi;
  • sviluppo di comunità inclusive e partecipative.

Franco Faggiano si configura dunque come progettista sociale interdisciplinare, orientato alla progettazione di percorsi e iniziative capaci di promuovere connessioni umane, cittadinanza attiva e nuove forme di comunità nella società contemporanea.

Per ulteriori informazioni, scrivere a questo recapito mail.